Emy79’s Weblog

Febbraio 22, 2009

Non solo parole

Archiviato in: Uncategorized — emy79 @ 7:44 am

Non solo parole

Mancano le parole
per decifrare un’emozione,
solo un attimo vissuto…
o un periodo senza tempo…
senza tempo perché
rimane indelebile nella vita,
nell’ anima
dove è custodita
la forza che genera
passioni nuove e ribelli.
La paura schiude orizzonti
inquieti, insidiosi
pensieri!
I sogni infranti
vacillano,
si disintegrano lentamente
come neve gelida
che si scioglie piano
sulla pelle nuda.
Fa male eppure basta poco!
Fa paura eppure è inaspettato!
Fa ricominciare eppure non l’avevi pensato!

Marrocco Emanuela

Novembre 20, 2008

Dentro è musica

Archiviato in: Uncategorized — emy79 @ 7:03 pm

Vincerò è la sigla della vita quando la mente è densa di ricordi amari, intrisi del sapore acre della sofferenza. Le battaglie quotidiane sono il metronomo di una nuova vita, voluta ed amata, mentre le note di una sinfonia traducono in suadente armonia il succedersi di eventi che ritagliano una storia senza tempo.

Novembre 3, 2008

filosofia di vita

Archiviato in: Uncategorized — emy79 @ 12:07 pm

Se io potrò impedire

ad un cuore

di spezzarsi

non avrò vissuto

invano.

Se allevierò

il dolore

di una vita

o guarirò

una pena

o aiuterò

un pettirosso caduto

a rientrare nel nido

non avrò vissuto

invano.

 

 

Emily Dickinson

poesia

Archiviato in: Uncategorized — emy79 @ 11:49 am

Nulla due volte

accade né accadrà.

Per tale ragione,

nasciamo senza esperienza,

moriamo senza assuefazione.

Non c’è giorno che ritorni

non due notti uguali,

né due baci somiglianti,

né due sguardi

tali e quali.

Wislawa Szymborska

Novembre 1, 2008

in Italia, la cultura premia?

Archiviato in: Uncategorized — emy79 @ 8:14 am

 

 

In Italia, la cultura premia?!

 

Se dovessimo pensare il mondo attuale diviso per categorie, tra veline, passaparoline, paperine (esistono sul vocabolario???), detentrici di bellezza italiana o universale (ma la bellezza non era soggetiva???), tronisti ( ma che fanno per meritare il trono?), il posto che spetterebbe alla folta schiera di studenti, tra diplomati, laureati, specializzati, sarebbe quella di sfigati!!!

Anni di studi e sacrifici, (perché solo chi studia veramente e con passione sa cosa significhi prepararsi ad un’interrogazione o ad un esame con tutto lo stress annesso), in Italia sembrano servire solo a dare spessore al precariato, inteso come attività professionale e come stile di vita.

Il precariato diventa quello status che fa mettere un enorme punto interrogativo non sui sogni ma sulle condizioni elementari di vita. Cosa farò? Dove andrò?

È davvero così importante in Italia votarsi al minimalismo esistenziale ispirato dalle nuove categorie televisive, riuscendo, in breve tempo, a raggiungere un tenore di vita che una persona normale, lavorando ed arrivando alla pensione, può godere dopo anni di lavoro?

La mia non è una critica al palinsesto televisivo perché la televisione, intesa come impresa dall’agire economico, prende una “tendenza” per trasformarla in affari e proventi.

La mia indignazione viene proprio da quella “tendenza”, o per dirla con altri termini. viene dall’attuale modo italiano di concepire i valori e la vita in generale.

Sinceramente sono stanca di vedere tutto questo: la ricerca scientifica in Italia non ha fondi ma la televisione ci dà uno spunto: a chi interessa se esistono malattie da studiare e gente senza cura, la cosa più importante è divertirsi guadagnando tanto, con qualsiasi scorciatoia, scegliendo spesso il puro nichilismo!

Il messaggio purtroppo è questo e non va per niente bene! A me tutto questo fa indignazione: ognuno è libero di scegliere la propria morale e come impiegare il tempo che questa splendida avventura chiamata vita ci regala, però lasciamo il giusto spazio a chi ha deciso di fornire un contributo attivo al mondo.

Iniziamo da noi stessi per capire che fare della nostra Italia, repubblica fondata sul lavoro, perché molti laureati e studiosi quello spazio non lo trovano e la fuga dei cervelli significa fallimento di un’intera civiltà.

Ottobre 27, 2008

leggete

Archiviato in: Uncategorized — emy79 @ 2:42 pm

Stamani quando Dio ha aperto una finestra del Cielo,vedendomi, mi ha chiesto:
‘Figlio mio, qual è il tuo desiderio più grande,oggi?’ 
Ho risposto:
‘Signore, ti prego, prenditi cura della persona che proprio ora legge questo messaggio, della sua famiglia e dei suoi amici. Lo meritano, e mi sono molto cari’.
L’amore di Dio è come un oceano: puoi vederne l’inizio,ma non puoi vederne la fine. 

Settembre 19, 2008

articolo

Archiviato in: Uncategorized — emy79 @ 6:47 am

 

Sì al voto in condotta, in un’ottica di meritocrazia.

 

 

Essere valutati e valutare correttamente è il fulcro della questione.

La scuola è l’ambiente in cui il ragazzo si forma imparando a rispettare gli altri ed a comportarsi civilmente. Partendo da questo punto di vista, è giusto che ci sia un voto in condotta tale da determinare la non ammissione al successivo anno di corso o all’esame conclusivo del ciclo.

Non si tratta di una minaccia del voto di condotta ma di un impegno costante nel rapporto studente/ insegnante nella costruzione di un ambiente di cittadinanza…e non è un impegno da poco!

S’impara a crescere civilmente come un essere pensante così come s’impara a mettere insieme un discorso, s’impara a conoscere un’altra cultura o a fare delle deduzioni logiche.

Perché devono essere valutate le conoscenze acquisite e non il comportamento che si tiene in un ambiente di convivenza scolastica? Non sono situazioni che vanno disgiunte! Purtroppo, a causa di circostanze in cui manca l’esempio e la guida di una famiglia, esistono comportamenti di vera maleducazione che non vanno sottovalutati. Non bisogna arrivare al bullismo per una denuncia sociale ma occorre partire da quelle manifestazioni di indisciplina che già evidenziano una situazione che deve essere valutata negativamente.

L’impegno dello studente sarà quello d’indirizzare il proprio comportamento verso un codice etico che, laddove inesistente o carente, possa essere corretto ed inquadrato entro i margini della tanto acclamata civiltà.

Compito dell’insegnante sarà non solo quello d’impartire nozioni ma di considerare il ragazzo che ha davanti nella sua interezza di persona, per cui valuterà non solo quanto acquisito nel corso dell’anno ma anche il modo e la serietà con cui lo studente si è approcciato alla disciplina e l’ atteggiamento tenuto nella vita di relazione scolastica.

Utopia, forse! Utopia non nella possibilità che un ragazzo possa imparare a comportarsi civilmente ma piuttosto nella concreta capacità di un insegnante di entrare nella sfera emotiva del ragazzo affinché possa capirlo ed imparare a correggere le devianze.

In prossimità dell’inizio del nuovo anno scolastico, l’augurio è che l’introduzione del voto di condotta possa correggere i mali della scuola in primis e della società poi. Fare l’insegnante deve essere una missione ed i risultati, appaganti o meno, si misurano sulla base di quante persone civilmente responsabili e culturalmente preparate si sono create, senza possibilità alcuna che questo binomio possa essere infranto.

 

Emanuela Marrocco

Settembre 15, 2008

pensieri

Archiviato in: Uncategorized — emy79 @ 5:51 am

 

Aspetta che il tuo sogno si avveri e sarai liberato. Prima o poi succede sempre. Basta aspettare.

Per molto tempo?

Il tempo non c’entra. Qualche minuto o qualche secolo non fa differenza. L’attesa finisce sempre per essere ripagata.

 

Maxence Fermine Ilviolino nero

 

Settembre 12, 2008

pensieri

Archiviato in: Uncategorized — emy79 @ 7:07 am

Sii il mutamento che vorresti vedere nel mondo.

Ghandi

Luglio 25, 2008

frasetta

Archiviato in: Uncategorized — emy79 @ 5:38 pm

Ho letto questa frase su un sito e l’ho riportata sul mio blog perché vera!!!

Failure is the opportunity to begin again more intelligently.

 

Henry Ford

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